La "capacità industriale"
della Provincia di Taranto è confermata dai consistenti investimenti non solo
italiani ma anche
stranieri
effettuati sul territorio fra i quali, per citare solo i più significativi,
si ricordano gli interventi dell'
Evergreen (Taiwan) e della
Bogas (joint-venture
multinazionale) a Taranto.
Nel 2004 sono state approvati da Sviluppo Italia 6 nuovi programmi di investimento in Puglia. Tra questi quelli più significativi riguardano Alenia Aeronautica ed il Gruppo Estel. Il progetto promosso da Alenia Aeronautica, società controllata da Finmeccanica e da più di trent’anni leader nell’industria aeronautica, prevede la realizzazione di un nuovo impianto nei pressi dell’aeroporto di Grottaglie (Taranto), destinato alla fabbricazione e all’assemblaggio di due sezioni della fusoliera del nuovo velivolo commerciale Boeing B787.
Un territorio positivo, quindi, nel quale è diventato sempre più massiccio il ricorso dell'apparato produttivo ai finanziamenti comunitari ed agli interventi di programmazione negoziata con il decisivo apporto degli Enti Locali che appaiono come destatisi da un letargo ed animati da improvviso attivismo.
Si pensi ai Patti Territoriali approvati ed
operativi sul territorio provinciale, agli importanti Contratti d’Area,
al massiccio ricorso allo strumento degli Accordi di Programma ed
alle positive esperienze dei Contratti di Programma;
tutte queste testimonianze della rinnovata capacità di concertazione tra
sistema produttivo, sistema pubblico e parti sociali. Ed
ancora i nuovi strumenti di concertazione territoriale PIT e PIS
previsti dal POR Puglia 2000-2006 che stanno andando velocemente a regime.
La seconda iniziativa, Tarest, è
realizzata dal Gruppo Estel di Vicenza, società
che produce e commercializza dal 1937 sistemi e componenti di arredo in
legno e metallo
per la casa e per l’ufficio. Il progetto prevede la creazione di un
nuovo insediamento industriale per la produzione di mobili in legno per la
casa e per l’ufficio.
La città punta sull'agroalimentare e
l'agroindustria coinvolgendo sia il pubblico che i privati.
I progetti infatti sono in alcuni casi molto
ambiziosi e richiederanno il sostegno delle autorità pubbliche per reperire i
fondi necessari a dotare il territorio di infrastrutture adeguate.
Questo è in particolare il caso di Agromed, una struttura pensata per
lavorare, commercializzare e spedire i prodotti alimentari di Taranto e
provincia.
Il progetto prevede la realizzazione del Distripark, un'area retroportuale attrezzata, del mercato ortofrutticolo e
del centro Agromed.
Le infrastrutture del mercato ortofrutticolo verranno
costruite con i fondi del patto territoriale di Taranto e saranno ultimate
probabilmente per la fine dell'anno. Distripark e Agromed verranno finanziati con i fondi CIPE
sbloccati da Tremonti ma il budget stanziato già
appare insufficiente a finanziare un progetto tanto ambizioso.
Per questo
Accanto
ai progetti di Agromed
sono da segnalare i 2 consorzi per l'export
promossi da Assindustria: Pugliaexport e
Valle
d'Itria.
L'obiettivo è promuovere l'immagine dei prodotti tipici dell'area di Taranto e difendere le specificità alimentari della
regione all'estero.
Il consorzio Valle d'Itria nel corso delle numerose rassegne organizzate
ha stretto rapporti commerciali con la catena di distribuzione Kaufhof per portare i prodotti italiani
in Germania
e Belgio.